News, fake news, pensiero collettivo. Lady Gaga e la 10yearschallenge

Cecil il leone, Lady Gaga e la 10yearschallenge.

Tre esempi di: news, fake news e di come funziona il pensiero collettivo.

Tra le varie notizie dell’anno appena trascorso, lo ricorderete, quasi tutti abbiamo assistito impotenti ed esterrefatti all’uccisione scellerata di un magnifico leone da parte di un idiota. Che fosse americano o che facesse il dentista non ha alcuna rilevanza. Quello che non tutti sanno è che secondo una stima del Guardian e del Post, due giornali non ancora totalmente sputtanati, uccidere un leone oggi equivarrebbe ad annientare in proporzione 400 mila persone. Sì avete letto bene.
Altra notizia scioccante è che ogni anno, contando i cacciatori europei e quelli americani, i leoni abbattuti sono circa 700; queste sono solo le stime ufficiali. Considerando le stime non ufficiali, tutti quelli che vanno a caccia di leoni e che poi non li uccidono e quelli che li ammazzano e poi decidono per vari motivi di non portare a casa i loro trofei di morte, pare che il numero di imbecilli cresca esponenzialmente. 
Fate voi i conti.

Se questa tragedia ha avuto il merito -l’unico- di portare a conoscenza di tanti un commercio sommerso o quasi sconosciuto, c’è un però.

C’è sempre un però.
Subito dopo, sull’onda emotiva di quanto sia orribile uccidere gli animali solo per i nostri vezzi estetici, un amico, persona intelligente, ha postato un articolo: il titolo recitava più o meno così: Lady Gaga si compra l’ennesimo paio (o paia, non è chiaro) di scarpe armadillo pagandole 300.000 dollari. E’ venuto giù l’universo; gente normalmente razionale -si suppone- ha incominciato a scrivere una valanga di improperi rivolti a Lady Gaga. In un altro sito che riportava la ‘notizia’ l’augurio più carino che le era rivolto era di morire di morte violenta. Ecco. Il ‘popolo del web’ in rivolta. Di nuovo.

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Nessuno che si sia preso la briga di approfondire. Le scarpe armadillo (Armadillo Boots) sono degli stivaletti usciti dall’inventiva di Alexander Mc Queen -personalmente li trovo orribili- che ricordano sì la foggia di un armadillo ma che nulla hanno a che fare con l’animale in questione. Sono costruite o in pelle o in rettile. Rettile, d’accordo, ma rettili ce ne sono a trilioni, vengono allevati e la faccenda si riduce alla fine all’equivalente di ammazzare una mucca e riciclarne la pelle per farci una cintura. Ecco, probabilmente per qualcuno uccidere una mucca o un leone non fa differenza, ma per molti altri, incluso chi vi scrive, sì. Per concludere: di quelle scarpe (grazie al Dio del buongusto) ne esistono solo 5 o 6 paia. I soldi spesi da Lady Gaga sono stati interamente devoluti in beneficienza.

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Per finire in bellezza -si fa per dire- impazza attualmente sui social la mania della #10yearschallenge, la sfida che vede celebrities e gente comune contrapporre le proprie foto di oggi, paragonate a quelle di dieci anni fa. Implicazioni psicologiche a parte -ma questo continuo edonismo non vi ha ancora stufato? davvero?-

C’è persino il lecito dubbio che tutta questa operazione apparentemente “spontanea” nasconda una manovra da parte delle società che si occupano di riconoscimento facciale per ottenere gratuitamente (ed inconsapevolmente) una incredibile serie di dati con grande gioia di chi crea gli algoritmi per sviluppare questa tecnologia. Amen. Le domande successive sarebbero: esistono azioni universalmente giuste o sbagliate dal punto di vista morale? Credo di si. Ne esistono altre soggettivamente giuste o sbagliate?. Idem. Ma chi manovra la coscienza collettiva? Come si forma il pensiero sociale? Dipende delle mode, dalla cultura del tempo o c’è un gruppo di influencer (e qua non mi riferisco a Ferragni e co) anzi, meglio chiamarli spin doctors che decide piò o meno consapevolmente cosa dobbiamo pensare?.

Il dibattito è aperto.

Curiosa di sentire le vostre opinioni.

 

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