Site icon Serial Lover | Attualità e Racconti di Betty Codeluppi

Il primo appuntamento è un disastro? Tre regole e varie scuse per andarsene con eleganza.

Lo confesso, nel titolo ho mentito: qualsiasi scusa vi inventerete per andarvene alla svelta e chiudere un primo appuntamento, non sarà mai elegante. Mai.

Esistono però delle situazioni estreme in cui la serata è talmente un disastro che la voglia di defilarvi da appuntamenti che -e’ evidente sin dal terzo minuto- sono nati sotto pessimi auspici vi verrà eccome.

Nella mia lunga carriera da single, prima di trovare il mio attuale compagno, per un certo periodo mi ero iscritta ad una app di incontri. Una sera accettai un invito: il tizio dell’appuntamento mi vide e disse che ero molto somigliante alle foto. Lui no. Neanche suo cugino bello poteva vagamente somigliare alle foto che aveva online, ma ormai era tropo tardi. Dopo un aperitivo andammo a cena e fu lì che, dopo mezzo minuto, mi disse che lui era favorevole al sesso a pagamento. In pratica mi fece intendere che sarebbe venuto volentieri a letto con me anche se gli avessi chiesto dei soldi per farlo. Grazie eh!

Il tizio non solo era brutto, ma era anche convintissimo di essere un grand’uomo. Il genere pago/pretendo in stile Milanese Imbruttito che ho sempre trovato intollerabile. Un drink post cena non avrei mai potuto reggerlo e persino restare TUTTA una cena sarebbe stato difficile, ma ormai ero in ballo. Come risolverla? Per fortuna mi ero premunita mettendo in pratica la regola numero uno che adesso dico anche a voi:

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REGOLA NUMERO UNO PER UN PRIMO APPUNTAMENTO.

Avvisare preventivamente sempre una vostra amica (o un vostro amico) e chiedergli di farvi uno squillo ad un orario stabilito. Niente sms, niente Whatsapp, una chiamata vera e propria. Ala parola d’ordine concordata, non importa quale, far capire se va tutto bene o se è un disastro. Del tipo: “Sì, ho mandato la mail prima di uscire, ciao” (= va tutto bene)

Oppure: “Nooo! Me ne sono dimenticata! Ma sei sicuro? Aggiungere anche un: “E cosa t’han risposto? Ok, arrivo il prima possibile”

Ecco confezionata una bellissima scusa di lavoro che porterà ad un: “Ecco perché sono single, il mio capo mi fa impazzire, ho preso un impegno superiore alle mie forze ecc…” Oltre a non offendere il vostro partner vi farà sembrare anche delle personcine responsabili (invece delle simpatiche carogne che siete in realtà) e potrete rivalutare l’indomani, a mente fredda, il date in questione. Ne consegue la:

REGOLA NUMERO DUE.

Dire sempre a qualcuno dove state andando ed evitate di farvi venire a prendere sotto casa. Meglio trovarsi direttamente nel locale prescelto per l’occasione. Hannibal Lecter è un’invenzione letteraria, ma che in giro sia pieno di svalvolati è una realtà; perché rischiare?

Ora, sembra che io sia una molto esperta nel piantare le serate a metà; in realtà ho solo partecipato a molti primi appuntamenti che non hanno avuto seguito ed è capitato anche a me di essere piantata in asso. Una volta sono stata liquidata da un tizio conosciuto in chat. Eravamo andati a bere una cosa, poi il programma prevedeva un cinema. A pochi minuti dall’inizio del film, il tizio ricevette una telefonata dalla sua “ex”. Mi salutò frettolosamente sui titoli di testa dicendo che doveva andare da lei perché non stava bene. Era la sera di San Valentino e i biglietti li avevo comprati io. Mai più sentito.

Da questa storia (e in realtà da diverse altre) ho tratto la regola numero tre, quella definitiva.

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REGOLA NUMERO TRE.

Mai e poi mai parlare degli ex! Sia che l’ex vi abbia lasciate due settimane prima del matrimonio, o che una vi abbia tradito con l’insegnante di merengue sposato e con tre figli, o che il vostro ex vi abbia lasciati/e per prendere i voti, credetemi, a nessuno interessa sentire delle vostre sfighe amorose.

Per parlare di quello, eventualmente, ci sarà tempo.

Unica deroga a questa regola è nel caso in cui vogliate far naufragare la serata e costringere l’altro a trovare una scusa per girare i tacchi e andarsene. Vedi sopra.

Ed ecco come promesso una serie di scuse (più o meno plausibili) per chiudere con, ehm, eleganzahahahaha, una serata disastrosa.

  1. parlate per tutto il tempo del vostro ex. Scacco al Re.
  2. l’amica del cuore è appena stata mollata da uno che si vuol fare prete. Dovete andare subito a consolarla. Via col con-Vento
  3. i ladri hanno appena tentato di scassinarvi la porta di casa. The Italian Job.
  4. domani lavano le strade, se non togliete la macchina in tempo vi beccate la multa. Il braccio violento della legge.
  5. Amica/amico del cuore è inspiegabilmente finito al pronto soccorso. Malattie misteriose, ma anche Er, medici in prima linea.
  6. il coinquilino vi chiama, il vostro animale da compagnia ha le convulsioni. Animali Fantastici e Dove Trovarli.

Insomma, potrei continuare per altre due ore ad elencarvi stupide scuse per smollare qualcuno, ma la verità è che l’unico consiglio sensato sarebbe quello di fare un bel respiro e dire chiaramente al vostro partner (mancato) che questo date non s’ha da fare. All’inizio sarà dura trovare il coraggio di dichiararlo apertamente ma in questo modo ne uscirete bene e non offenderete l’intelligenza altrui. In fin dei conti non si può piacere a tutti, e che ce lo si senta dire non è certo la fine del mondo.

Fidatevi.

Credit immagine di copertina:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*Hey, anche se per un certo periodo ho scritto per il Milanese Imbruttito non significa che ne condivida i valori. La stessa rubrica è nata per prendere in giro certa gente. Sappiatelo.